il lavoro più bello del mondo

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Le maestre dei miei figli sono esseri speciali. Quella di Diego è a suo dire “la più bella del mondo”. Per Lucia la maestra di italiano oggi prima le ha fatto il broncio e poi le ha sorriso; e quando chiedo a Lucia perché, lei mi risponde “perché la maestra è mia amica”. Quella di Jacopo, nonostante abbia superato i 60 anni, gioca come “concorrente” di affari tuoi della classe e fa all’uncinetto i vestiti per le marionette dello spettacolo organizzato dai bambini nell’intervallo.

Ho passato una vita attorniata da maestre, ho vissuto tra compiti da correggere e riunioni di programmazione del mercoledì pomeriggio. A giugno, quando a scuola rimanevano solo più le maestre la scuola elementare Walt Disney diventava il nostro regno, il regno dei figli delle maestre. Il giardino era una terra da esplorare, le classi piene di colori, fogli, libri. Il corridoio un posto dove giocare a nascondino. La gita dal fornitore di libri, quaderni, colori era un evento: mentre le mamme maestre sceglievano, valutavano, consideravano i costi, noi potevamo vedere, toccare, sfogliare libri per bambini bellissimi, quaderni di attività e giochi educativi che avremmo sognato per i mesi seguenti, fino a Natale.

E spesso dopo una mattina passata insieme, a giocare ai fotoreporter con la macchina fotografica ricevuta in regalo per la comunione, ci spostavamo tutti a casa di uno o dell’altro, a turno. E la casa più bella, più ambita era quella di Matteo, con mamma e papà maestri alle elementari, papà mezzo scrittore (poi è diventato tutto scrittore), educazione libera e aperta. E poi ci ritrovavamo ai giardini, coi pattini, la bici, per stare ancora insieme fino alla sera, quando ci si salutava per rivedersi il giorno dopo.

Di quei maestri e quelle maestre che ricordo io, qualcuno ancora è a scuola a insegnare (sempre più stanco, ma sono convinta con ancora un guizzo di passione), qualcuno è diventato scrittore per davvero e i suoi bambini e la sua collega se li porta dentro sempre, qualcuno è in pensione e a scuola ci torna ancora, per cucinare con le mamme italiane e straniere. Altre sono andate via, troppo presto, perché io e tanti altri avevamo ancora tanto da imparare da loro.

Le maestre dei miei figli hanno una grande fortuna: fare il lavoro più bello del mondo. I miei figli hanno una grande fortuna: avere maestre consapevoli di fare il lavoro più bello del mondo.

 

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