pezzi di ricordi

Standard

Il primo maggio è una salopette di jeans scolorita prestata dalla mia amica più grande e le scarpe da ginnastica alte, di tre colori diversi; è nonno, vestito con la giacca della festa, che dice con orgoglio a un giornalista che gli chiede perché è in piazza che ha portato sua nipote. È il torneo di calcio della mia compagna Carla.
È andare alla manifestazione e incontrare vecchi e nuovi amici, conoscenti, professori. È la banda che suona l’Internazionale e a cui Jacopo di 4 anni chiede di suonare Bella ciao.
È il pranzo da amici dopo essere stati in piazza e il gran premio, con la morte di Senna.
È una figlia nuova di zecca, di due mesi e mezzo in un passeggino, spinta dalla nonna bis, o un altro figlio di meno di un mese, allattato seduta sul marciapiede.
Sono palloncini che volano, canzoni cantate insieme, fotografie a Enrica e a nonna. Sono coccarde rosse attaccate alla maglia.
Sono pomeriggi assonnati sul divano ad ascoltare il concertone da Roma e serate ad aspettare Flavio di ritorno da Bracciano, ritorni dai campi scout e zaini da disfare.
Il primo maggio è festa e rabbia, per le cose che potevamo fare diversamente, per le occasioni perse. Per la difficoltà a sentirmi rappresentata.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...