come fosse sempre la prima volta

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Ci sono cose che restano sempre difficili da fare: iniziare a correre, fare i primi chilometri e resistere alla tentazione di abbandonare la strada; affrontare il foglio bianco che aspetta le tue parole, il tuo inchiostro, le tracce che hai deciso di lasciare; il cammino con lo zaino sulle spalle quando il fiato ancora non è fatto, quando non riesci a parlare col tuo vicino; il nuovo progetto o le relazioni con nuovi partner di lavoro, a cui devi ancora dimostrare tutto; ascoltare tua figlia che sta imparando a leggere e ti sembra incredibile che ancora non sia capace a maggio.
Non importa se una volta hai corso per un’ora, se hai scritto pagine e pagine, se hai camminato con lo zaino per una settimana, se hai già affrontato nuovi progetti e nuovi compagni di viaggio diverse volte, se sai benissimo che poi anche Lucia imparerà a leggere senza intoppi. Adesso fai fatica e ti sembra incredibile (e un po’ ingiusto) che la strada già percorsa non te ne faccia risparmiare un po’ di quella fatica! Come se le lancette dell’orologio non si fossero mai spostate, sempre li ferme a segnare il momento della partenza.

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