gli uomini e le donne sono uguali?

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In questo penultimo giorno di vacanza, consapevole che se non organizzerò i ragazzi alla fine della giornata li avrò appesi fuori dal balcone, decido di fare un programma serrato di impegni che coinvolgano tutti e 4.

– Ragazzi, il programma di oggi è questo: Jacopo finisce i compiti, Lucia fa i taralli per le sue maestre con me e Diego se vuole può giocare. Poi tutti insieme mettiamo a posto la vostra camera. E oggi pomeriggio gara di wii. Va bene? –

Grida di giubilo e di entusiasmo hanno accolto il programma completo, probabilmente gli è sfuggito il riordino, ma l’ho messo in mezzo ad altre attività mica per niente. Diego decide di fare con noi i taralli e Jacopo studia in fretta per poter cucinare anche lui.

E quando tutti e 4 abbiamo il grembiule addosso e le mani letteralmente in pasta si iniziano a cogliere delle differenze sostanziali tra i due sessi.

Do un pezzo di pasta a ciascuno e insegno le fasi per fare i taralli: prima si fa un serpentino e poi lo si chiude; Diego chiuderà i serpentini che gli preparo io.

– Mamma quanto deve essere lungo il serpentino? – chiede Jacopo.

– Più o meno così – rispondo facendogli vedere un esempio.

Lui sposta sul piano di silicone con le varie circonferenze per le torte il serpentino e lo misura con precisione. Poi prende un pezzo di pasta e inizia a lavorare. Ad ogni serpentino torna sul piano di silicone e misura.

Intanto sua sorella con gesti veloci e precisi fa serpentini e chiude 1-2-10-20 taralli. Che magari non saranno misurati col calibro, ma si accumulano sul piano di lavoro. E lei chiede altra pasta, perché l’ha già finita.

Diego chiude ogni serpentino e lo appoggia sul vassoio, dando un nome e un cognome a ciascuno.

– Ciao Guanton Sclik. Ecco, questo si chiama Cincuan Bord – e così via, per ogni tarallo chiuso.

Alla fine, dopo un’ora e mezza di lavoro, i nostri taralli sono pronti e dorati sul vassoio. Diego se n’è già andato da un po’.

– Bambini piegate i vostri grembiuli –

Lucia prende il suo e lo piega perfettamente, prende quello di Diego e fa altrettanto. Jacopo armeggia con il suo. E poi desiste.

– Luci, puoi piegare anche il mio che io non son capace? –

Gli uomini e le donne sono uguali? Forse no.

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