camminate tenendomi per mano

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– Mamma tu facevi atletica? –

– Si –

– Anche io voglio fare atletica poi –

– Ma tu fai ginnastica artistica, quando smetterai di farla? – chiede Jacopo.

– Forse il prossimo anno –

– Perché? –

– Perché… non so come spiegarti … non sono tanto portata –

– Perché altre tue compagne riescono meglio di te? –

– Si –

– Guarda che anche io a inizio anno ero meno forte dei miei compagni di basket, ma poi mi sono allenato con loro e ho imparato cose nuove – interviene Jacopo.

– Mamma devo farti una domanda un po’ particolare –

– Dimmi Jacopo –

– Ma tu in qualche momento, hai avuto paura quando nonno è stato male? –

– Si –

– Quando? –

– All’inizio, fino a Natale. E tu? –

– Io prima. Quando quel mercoledì me lo hai detto davanti a scuola sono crollato. E ho avuto paura tutta la settimana, poi è venuto a pranzo da noi e allora mi sono tranquillizzato –

– Anche io avevo paura per nonno – interviene Diego.

– E poi mamma, quando il nonno era ricoverato da un po’ io ero arrabbiato perché mi avevate detto che stava tre mesi e quando i tre mesi erano passati e non usciva io mi arrabbiavo, anche se sapevo che non serviva a nulla –

– Ti capisco Jacopo, anche io mi arrabbio a volte anche se non serve a niente –

– Però poi nonno è tornato a pranzo il sabato con noi a casa sua – aggiunge Diego.

Ci sono cose che riesci a raccontarti solo dopo 7 mesi, mentre cammini uno di fianco all’altro nel bosco, con i nonni che ti aspettano a casa per pranzo. Ci sono cose che fanno bene a chi le dice e fanno bene a chi le sente. Ci sono cose che dopo che le hai dette diventano meno grandi, fanno meno paura.

Ci sono persone con cui non c’è fretta a dirsi cosa si prova, cosa si pensa, cosa si vive. Possiamo aspettare, perché tra 7 mesi saremo ancora insieme, in un bosco camminando o in macchina andando verso allenamento.

Ci sono persone che nonostante la loro giovane età sanno darti forza e stimoli e coraggio per andare avanti, anche quando l’orizzonte sembra confuso e incerto.

Grazie ragazzi per avermi dato forza, stimoli, coraggio e ottimismo. Adesso l’orizzonte è più definito e voi continuate a camminare tenendomi per mano, per non farmi inciampare, per non farmi indugiare quando sono stanca.

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