le cose belle di questa estate (parte seconda)

Standard

Una promessa è una promessa e i post che finiscono con “to be continued” chiedono sempre una seconda puntata. E allora, visto che l’estate non è proprio finita, ma quasi, ecco le altre cose belle:

  • scoprire famiglie nuove, naturalmente simili alla nostra, con figli tremendamente e meravigliosamente simili ai nostri e passare serate insieme, sorridendo di banalità ma anche parlando di educazione, fatica e strada da fare
  • riempirsi gli occhi, i polmoni e le orecchie di montagna, del colore dell’erba che sembra il muschio del presepe, del fresco e dell’umido della pioggia, del silenzio del sentiero e delle canzoni lungo la strada per dare energie a piccoli “stambecchi” che affrontano le loro prime camminate
  • tenere la mano di mio marito prima di dormire, sapendo che ci stiamo stringendo il cuore e che quelle mani insieme affronteranno i mesi che verranno, ignoti e difficili
  • ballare un ballo occitano senza conoscere i passi con i miei ragazzi in una piazza piena di gente, giovani, bambini, signore, vecchietti che osservano con attenzione i movimenti delle coppie più capaci prima di lanciarsi, prendendo poi una ragazza sconosciuta per mano e portandola tra la folla
  • tornare alle attività quotidiane, alla ginnastica, agli amici di mio figlio che rumoreggiano sul divano giocando alla wii, ai giardinetti e ritrovare tutte quelle persone che non definirei “amiche” ma che fanno parte della mia vita e la rendono così com’è
  • prepararsi con Jacopo per un anno nuovo, da grandi, in cui dovrà gestire chiavi di casa e soldi ed essere in grado di prepararsi il pranzo, far le prove insieme, perché nessuno “nasce imparato”
  • vedere i tre “drogati” di atletica in tv, sentirli incitare gli atleti, emozionarsi per gli inni e l’alza bandiera, sentire Lucia che guardando le premiazioni dice “io vorrei vincere una medaglia così”
  • affrontare coi miei figli la verità, qualsiasi essa sia, e trovare per loro e con loro le parole giuste perché possano conoscerla, capirla, affrontarla (e scoprire che tutto si può dire, basta aprire il cuore e parlare guardandosi dentro)

Col pieno di cose belle, l’autunno si affronta meglio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...