complichiamoci la vita

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Non ci bastava la gestione complessa di tre figli con molti interessi e con un entusiasmo che cresce esponenzialmente rispetto all’età per qualsiasi attività fuori casa. Non ci bastava una socialità abbastanza spinta e variegata di tutta la famiglia che ci porta a frequentare molte persone nei weekend, in attività multiple e diversificate, con incastri degni dei contorsionisti migliori. Non ci bastavano due lavori a tempo pieno o quasi che ci fanno uscire alle 8,15 del mattino e ci riportano a casa all’ora di cena (e questo succede anche nei giorni non a tempo pieno).

Avevamo una vita troppo semplice e quindi, io e il mio compare, lo squilibrato che conduce con me questa armata brancalone, abbiamo deciso che eravamo pronti per stare con un’unica automobile in famiglia. Abbiamo pensato e ripensato e poi abbiamo venduto la nostra Panda di 12 anni, con leggerezza e tranquillità. Perché non ha senso sprecare soldi di assicurazione e bollo per un’auto che molto spesso rimane ferma, perché l’ordine e la razionalità non ci mancano e possiamo rinunciare a una comodità, perché dobbiamo imparare a usare altri mezzi di trasporto in questa città e in questo pianeta così inquinato. E da quel momento l’ordine cosmico si è accanito su di noi.

– Serve andare a fare la spesa, non abbiamo quasi più niente -dico ieri sera nel letto, col libro in mano prima di iniziare a leggere.
– Si, hai ragione –
– Vado giovedì pomeriggio, dopo la call conference che devo fare col cliente X. Lascio i bambini da prendere a scuola alle nonne e vado alla Coop –
– Si, ma hai bisogno di una macchina per fare la spesa e anche io giovedì ne ho bisogno –
– Ok, allora vado sabato mattina, dopo aver portato Lucia in palestra –

Dopo un paio di pagine:

– Sabato pomeriggio andiamo tutti alla partita di basket di Jacopo? –
– No, dai. Magari lo porta uno solo dei due e l’altro sta a casa coi fratelli. Dobbiamo anche andare alle 18 alla messa per la nonna bis –
– E come ci arrivate se io vado fuori Torino alla partita di basket con Jacopo? –
– Con la Vespa! Ah no, siamo in 3 –
-Col pullman, ferma proprio davanti alla chiesa –
– Hanno cambiato chiesa, è quella più lontana –
– Vabbè… sabato ci penseremo –

Il mondo è semplice, la vita un po’ meno. Soprattutto quando si è maestri a complicarsela. Ma io sono ottimista e confido nel fatto che sia solo il primo impatto: non appena ci faremo l’abitudine la strada sarà tutta in discesa. Speriamo, visto che andremo a piedi.

 

 

 

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