incroci di s(S)torie

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– Mamma, lo sai che Lucy, l’australopiteco l’hanno scoperto nel 1974 e la mia maestra aveva 12 anni, come Jacopo, e si ricorda ancora quando hanno dato la notizia – mi dice Lucia l’altro giorno a cena.

– Quando c’è stato l’incidente di Chernobyl ero andata a far la spesa e gli scaffali del supermercato erano vuoti. Non avevo comprato il latte perché pensavo che magari serviva a qualche bambino e noi potevamo farne a meno -racconta la nonna a Jacopo.
– Ma dai, è esagerato – risponde lui scandalizzato.
– È vero, ma quando noi eravamo piccoli c’era proprio questo clima, come se la guerra fosse qualcosa che poteva capitare da un momento all’altro. – intervengo.

Quando sei piccolo un sacco di cose sembravano diverse, un sacco di eventi ti rimangono in mente e li ricorderai per sempre.

Chernobyl era la maestra che mi faceva lavare la mela venti volte prima di farmela mangiare con la buccia. L’etanolo nel vino (oggi ho sentito che sono passati 30 anni dallo scandalo del vino addizionato) era qualcosa su cui mio nonno e mio papà si prendevano in giro ai pranzi di famiglia, chiedendosi se l’uno avesse “corretto” il vino dell’altro. La mucillagine nell’Adriatico della fine degli anni 80 per me in realtà era la “maciullaggine” come l’ha sempre chiamata mia nonna con le sue amiche del parco. Il golpe di agosto in Unione Sovietica erano i preparativi per andare tutti alla manifestazione che poi si sono conclusi con una cena di amici a casa di mamma e papà con un dolce francese imparato a fare nel soggiorno dalla famiglia Pontoise. L’attentato alle Torri Gemelle è una cena alla Festa dell’Unità, in un clima irreale, come congelato.

Quali eventi resteranno nella memoria dei miei ragazzi? Forse le Olimpiadi del 2012, quando Diego aspettava l’inno per andare a dormire. O gli Europei del 2012, quando al mare con gli amici sentivamo i vicini di casa tedeschi esultare. Oppure l’attentato di Parigi alla redazione di Charlie Ebdo, per cui siamo andati alla manifestazione in piazza coi cartelli con su scritto “io sono Charlie”.

La Storia, quella con la S maiuscola, quella che si racconterà sui libri o si ricorderà nei tg, passa di fianco alla nostra storia, quella più dettagliata, meno interessante per molti, più memorabile per ciascuno di noi. E ci sono dei punti in cui si incontra, dei momenti che resteranno indelebili nella memoria di ciascuno di noi.

 

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