nella buona e nella cattiva sorte

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C’è una promessa che, quasi 14 anni fa, ci siamo fatti reciprocamente Flavio e io “nella buona e nella cattiva sorte” o qualcosa di simile, perché ci siamo cambiati le parole che quelle tradizionali non ci piacevano. E credo che quella promessa, per quanto non ci sia un momento ufficiale in cui viene pronunciata, la facciamo anche con tante altre persone della nostra vita: con gli amici, coi fratelli, coi parenti.

Ecco, quando sarò nella cattiva sorte, quando qualcosa nella mia vita andrà un po’ storto, io voglio solo chi c’è stato in quella buona.

Voglio chi ha festeggiato con me i miei compleanni, le mie gare di corsa, i primi passi dei miei figli, il mio racconto pubblicato, il mio lavoro nuovo, il mio taglio di capelli, le case comprate e vendute, chi ha condiviso settimane di vacanza in una casa con tanti bambini.
Voglio chi ha camminato con me in montagna, chi mi ha insegnato a potare un ulivo o a costruire trappole per le mosche con le bottiglie di plastica, chi mi ha dato la ricetta per l’impasto della torta verde, chi ha scavato zucche di Halloween e chi ha fatto bagni in mare  dopo lunghe pedalate in bici.
Voglio chi mi ha consigliato libri da leggere, chi ha riso degli spettacoli improvvisati dei miei ragazzi, chi ci ha organizzato gli scherzi la sera del matrimonio, chi ha grigliato costine e tomini in case in campagna, chi ci ha invitato a pranzare insieme una domenica di luglio in una casa con la piscinetta coi bambini.
Voglio chi mi ha visto adolescente, chi mi ha regalato il primo reggiseno, chi mi ha cucinato i dolci che mi piacevano quando sono tornata a casa, chi mi ha portato in giro in camper, chi ha giocato con le pentoline al parco, chi mi ha invitato a mangiare a casa sua offrendomi quello che c’era, chi ha visto con me mongolfiere alzarsi in volo.

Voglio solo chi c’era prima, quando la vita ci permetteva di stare insieme, quando trovavamo sempre qualcosa da festeggiare, quando sapevamo lasciar perdere le stupidaggini, le offese temporanee, le questioni di principio per vedere quelle di valore: che la vita è una sola e a volte è inaspettatamente corta, troppo per rimandare i momenti belli. Solo chi ha riso con me saprà mischiare le sue lacrime con le mie, solo chi ha visto i miei occhi sorridere saprà sostenere il mio sguardo triste. Non voglio piangenti, solo compagni di strada. Nella buona sorte, che poi per la cattiva ci sarà tempo.

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