nella mia tasca

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Nella mia tasca ci sono le caramelle che nostra figlia Lucia ha vinto alla festa dell’oratorio e non ha mangiato, ma mi ha chiesto di conservarle, perché sa che i regali e i premi sono cose preziose, che non arrivano tutti i giorni, ma solo dopo l’impegno, la fatica, la perseveranza. E che bisogna imparare ad assaporarle e a godersele piano piano.

Nella mia tasca ci sono i gormiti che nostro figlio Diego prendeva all’ultimo momento in camera prima di andare alla scuola materna, amuleti che sapevano di sicurezza, chiavi magiche che permettevano di attraversare le porte del mondo e di riaprire sempre quella di casa. Adesso non li prende più, perché crescendo ha imparato che la porta di casa è come quelle di sicurezza: basta che ti appoggi alla maniglia e la porta si spalanca, per entrare o per uscire, che il dentro e il fuori hanno senso solo se si sanno parlare.

Nella mia tasca ci sono i biglietti che nostro figlio Jacopo si attacca sulla wii per ricordarsi di comprare il latte, di prendere le chiavi di casa, di comprare il pane. Perché se nella natura degli adolescenti c’è la dimenticanza, in quella dei genitori c’è la perseveranza e l’aiuto a cercare strade per crescere e diventare responsabili. E la disponibilità a offrire sempre un’altra occasione, per fare bene, per imparare, per diventare ragazzi.

Nella mia tasca ci sono i biglietti dei musei e delle mostre visitate tutti insieme in vacanza, adesso che finalmente siamo diventati tutti abbastanza grandi per poter vivere nuove città e immergerci in altre culture. Ci sono i biglietti dei film visti in due, nei cinema dove la programmazione non insegue gli effetti speciali, perché anche nella scelta dei film continuiamo a rimanere due persone che amano la vita quotidiana, senza i lampi e i bagliori di fuochi d’artificio o di guerre e tragedie in corso. Ci sono gli scontrini dei ristoranti, perché mangiare insieme è sempre qualcosa che facciamo volentieri, un linguaggio intimo e personale che racconta la nostra strada, le nostre fatiche e i nostri successi.

Nella mia tasca c’è la tua mano che stringe la mia, che mi da forza e sostegno ogni volta che ne ho bisogno, che mi lascia libera di fare e di sognare, che mi spinge a continuare a camminare. Nella mia tasca c’è la nostra scelta di andare insieme nel mondo, di aprirci agli altri e costruire in due un pezzo di strada. La accarezzo sempre, ogni giorno, quella scelta e sono convinta che sia la cosa più preziosa e forte che io abbia saputo fare. Quella da cui non tornerei mai indietro. Buon anniversario capo.

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