ho avuto una madre molto esigente

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Questa mattina, dopo un risveglio inaspettatamente sereno dei figli, una semplice frase ha scatenato l’inferno.

– Forza ragazzi, sbrigatevi a fare colazione che siamo in ritardo –

– E non potevi dircelo prima? Ecco adesso arriviamo che la scuola è già aperta –

A esibirsi nella nuova puntata di “L’ansia, la nostra grande amica” è stato il piccolo, che vive in questo clima di terrore all’idea di arrivare nel cortile della scuola quando le porte sono già aperte da quando una mattina è capitato, in maniera del tutto inaspettata. Pur non essendo stati sgridati per questo ritardo (né dalla maestra, visto che era di meno di un minuto, né da me e chi mi conosce sa quanto questo sia un evento anomalo), dal giorno dopo Diego ha iniziato a trasformarsi in Bianconiglio e a richiamare sua sorella in continuazione, ricordandole “è tardi, è tardi, è tardi”. La sua sceneggiata di questa mattina, con tanto di offesa e musi lunghi che non fanno altro che aumentare il ritardo, mi ha ricordato un personaggio di uno spettacolo teatrale che abbiamo visto qualche settimana fa: un uomo molto misurato, cortese e correttissimo che senza preavviso di tanto in tanto generava una valanga di insulti, parolacce, urla che ne scuotevano tutto il corpo e che poi rientrato in se stesso, si giustificava dicendo “mi scusi, ho avuto un padre molto esigente”.

Ecco, se vedrete i miei figli andare in escandescenza, arrabbiarsi oltre misura, esplodere e non riuscire più a contenersi, sappiate che hanno avuto una madre molto esigente. Che non va in palestra per partecipare all’allenamento genitori e figli di basket, che compra una maglietta rossa perché alla recita  scolastica il piccolo la vuole di quel colore e non bianca come quella che ha già, che in una giornata fa avanti e indietro tre volte dalla palestra in cui la media fa ginnastica artistica e lava di notte il body per darglielo pulito per la settimana di lezioni aperte. Che nell’unica ora a casa cucina la farinata perché l’ha promesso alla mamma celiaca che parteciperà alla festa di basket, che prepara il patè d’olive per la piccola amica che ne va ghiotta, che cucina taralli come se si andasse incontro alla carestia per regalarli a parenti e amici, che ha ricevuto la ricetta delle madeleines dalla sua mamma francese (esigente pure lei) e che sente proprio di doverle cucinare per la cena con le amiche di sempre, che avrà persone in casa dal 23 al 25 dicembre senza soluzione di continuità.

E poi dovrete sapere che anche la nonna era molto esigente e anche la bis nonna e poi ancora la tris nonna e così indietro, fino ad arrivare all’uovo  o alla gallina. Che probabilmente era così esigente con se stessa che pretendeva di saper volare.

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