buon compleanno

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Avevi occhi grigi sempre attenti ed espressivi, dita magre con le unghie mangiate, un corpo lungo e nodoso, un gomito sempre coperto dalle maniche di una camicia arrotolata portata d’estate e d’inverno.

Avevi serietà e rigore, disciplina e voglia di capire, avevi sempre un libro in mano, un giornale o la settimana enigmistica. Avevi in tasca gomme minuscole, mozziconi di matita, fazzoletti puliti. Avevi coraggio e pazienza, passione e volontà, capacità di guardare lontano e di fare un passo alla volta, senza rischiare troppo, cauto e piemontese, perché sabaudo non lo sei mai stato. Avevi ironia, voglia di scherzare, fedeltà agli amici e ai tuoi ideali. Avevi capacità di inclusione, voglia di spiegare e far capire, generosità nel dare il tuo tempo agli altri. Avevi la capacità di stare solo, guardavi le tue paure in faccia e le affrontavi. Avevi la dignità di non cambiare le tue posizioni e la flessibilità di far evolvere le tue idee. Avevi un forte senso della scelta, della vita che implica delle responsabilità e delle decisioni. Avevi bisogno di libertà perché avevi vissuto cosa voleva dire non essere libero, avevi la tua bicicletta che era sempre stato il tuo mezzo per andare nel mondo. Avevi la passione educativa, la voglia di confrontarti coi giovani, la curiosità di scoprire il loro mondo, avevi netta la consapevolezza che raccontare il passato fosse un compito della tua generazione.

Sei stato capace di volermi bene completamente, senza aspettative, senza freni, senza qualcosa che ci separasse mai. Mi hai insegnato ad andare in bici, a riconoscere un fungo buono da uno cattivo, a supatare l’albero dei ramasin, a curare le rose nell’orto, a scoprire un bosco in città. Mi hai insegnato a essere democratica, mi hai trasmesso la passione e la testardaggine, l’intolleranza verso l’ingiustizia, il rigore e la fatica di portare sulle spalle questi doni così poco moderni. Mi hai lasciato un orologio, anzi te l’ho preso, per ricordarmi di vivere ogni momento con la stessa intensità con cui l’hai vissuto tu, con la stessa sete di futuro, con la stessa speranza nell’uomo.

Oggi avresti festeggiato 100 anni e io festeggio. Perché continui a essere nella mia vita, continui a ispirare i miei pensieri, continui a grattarmi il pollice mentre mi stringi la mano.

Buon compleanno nonno, questo mondo avrebbe ancora così tanto bisogno di te.

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