se questo è il giorno di cosa amo

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Quello che amo è la guancia di Diego ancora calda di sonno e umidiccia di sudore quando vado a svegliarlo al mattino. Amo i suoi occhi che restano chiusi mentre gli do i baci passeggiata, che iniziano da una parte e poi viaggiano su tutto il viso, fino a infilarsi nelle pieghe del collo. Amo il suo senso dell’umorismo e le nostre mani che si trovano istintivamente quando andando a scuola ci avviciniamo alla strada da attraversare.

Quello che amo è la lingua di Lucia messa in mezzo alle sue labbra quando si sta concentrando su qualcosa, che sia montare il Lego Friend o fare una capriola sulla trave alta. Amo i 5 minuti in macchina insieme il sabato mattina per andare ad allenamento, tutte e due assonnate ma finalmente sole. Amo i suoi modi sbrigativi e il suo essere diretta e sincera, la sua autonomia e il suo senso pratico.

Quello che amo sono i messaggi vocali di whatsapp che mi manda Jacopo: è quando lo ascolto con le cuffie che scopro che la sua voce sta diventando sempre più profonda, è in quel momento che mi accorgo che quel corpo e quell’anima a me così familiari stanno diventando quelli di un ragazzo. Amo il suo appoggiarsi a me al mattino tra il bagno e la cucina, quando ancora dorme e prende in quell’abbraccio ancora un po’ di caldo e un po’ di energia per iniziare la nuova giornata. Amo il suo credere ai miei scherzi, alle provocazioni che non riesco a trattenere, per vedere l’effetto che fa.

Quello che amo è la sabaudade di Flavio, il suo essere schivo e riservato, le sue parole misurate, mai eccessive, sempre certe. Amo la sua passione profonda, quella che procede costante e continua fino all’obiettivo. Amo la nostra capacità di divertirci insieme, di viaggiare, di scoprire nuovi posti appena abbiamo la possibilità di farlo. Amo il suo amore incondizionato e gratuito verso le nostre famiglie, i nostri genitori di cui accetta sempre tutto, anche quello che a me fa innervosire.

Quello che amo è il nostro circo a tre piste, le nostre cene chiassose, le tovaglie che non vengono mai pulite, il nostro stendino fisso in salotto, il tavolo nero ricoperto di fogli, giochi, pennarelli, calze da piegare. Amo la nostra apertura agli altri, ad amici e altre famiglie, compagni di classe e di lavoro. Amo il nostro bisogno di chiuderci nel nido, di stare solo noi 5 e goderci la nostra famiglia.

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