quella che sono

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– Mamma, ho un regalo per te – mi dice Diego ieri sera mentre sto parlando al telefono e lui era già a dormire. Corre verso la cartella e mi porta un pezzo di carta in cui è stato ritagliato un cuore. E poi torna a dormire. Questa mattina gli chiedo se l’ha fatto lui e mi dice
– No, l’ho trovato per terra, credo l’abbia tagliato Marta. Ma io l’ho visto e volevo regalarlo a te –

Al mattino si alza e prima ancora di aprire gli occhi, mi dice “mamma tu sei bella”, senza vedere la mia faccia addormentata, le occhiaie che non si sono cancellate nonostante il sonno.

Lunedì mi arrabbio con una persona e discuto pesantemente davanti a Jacopo; poi esco di casa e prendo la bici per fare un giro e sfogarmi. Mi arriva un suo messaggio “non preoccuparti mamma, tutto si risolverà, riusciremo a superare i diverbi e le difficoltà. Abbiamo solo bisogno di andare a raccogliere le olive insieme”.

Lunedì sento al telefono un’amica che sta vivendo una prova difficile e mi dice quello che ho pensato tante volte quando qualcosa di troppo grosso mi capitava
– Come faccio a dirlo ai bambini? –

Oggi ho rivisto un video, interviste a genitori di ragazze e ragazzi omosessuali che raccontano quando i loro figli hanno fatto coming out. E mi vengono le lacrime (anche questa volta) a sentire tutto questo amore, semplice, totale, incondizionato.

Perché quando hai dei figli, loro diventano la misura di tutto. Della tua bellezza, che per essere riconosciuta non ha bisogno della vista, basta l’amore viscerale che corre continuamente, inarrestabile tra te e loro e ritorno. Della tua rabbia, che si smonta di fronte a un ragazzo che diventa grande e quando lo abbracci senti che puoi iniziare ad affidarti anche tu a lui, puoi iniziare ad appoggiare alcune delle tue fatiche sulle sue spalle, almeno per un attimo. Del tuo dolore, che cerca di farsi piccolo piccolo nel tuo cuore e nella tua testa per permetterti di accogliere il loro, di contenerlo e proteggerlo. Della tua felicità, che dipende dalla loro e dalla possibilità che hanno di essere quello che sono fino in fondo, senza finzioni, senza vergogne, solo verità e amore.

Quando hai dei figli, non sei più la stessa, mai più. Anche quando sei da sola, anche quando fai qualcosa che non riguarda direttamente loro. Perché sei tu che sei diventata un’altra, è la tua anima che si è aperta e ha generato un’altra persona e non potrai mai più tornare indietro. Fortunatamente.

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