gallea democratico

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Ieri sera, ore 21, Jacopo cena da solo dopo allenamento; io e suo papà siamo seduti a tavola con lui anche se abbiamo già mangiato.

– In classe abbiamo deciso che, quando ce l’avremo, il rappresentante di classe avrà il compito di scrivere su un’agenda tutti i compiti e a fine settimana manderà sul gruppo whatsapp della classe le foto di tutta la settimana successiva –

Già dopo pranzo avevo avuto un piccolo momento di gioia.

– Stamattina mi hanno dato un volantino di una manifestazione il 30 settembre, contro il razzismo –

Tra le cose belle che la scuola superiore ci porta in casa c’è la democrazia, l’esercizio diretto di questa meravigliosa forma di convivenza che richiede ascolto, dialogo, condivisione, scontro, responsabilità, scelta, delega e a volte compromesso.

Il dopo pranzo l’ho passato a illustrare a Jacopo le tre regole degli scioperi: 1. si fanno gli scioperi di cui si condivide l’argomento, ad esempio lo sciopero contro il razzismo; 2. si fanno gli scioperi di cui si condivide l’argomento e gli strumenti per portarlo avanti, ad esempio lo sciopero contro il razzismo che prevede un girotondo multietnico intorno alla sede di casa pound, non uno sciopero contro il razzismo che prevede il lancio di uova e fumogeni verso la sede di casa pound; 3. gli scioperi prevedono sempre una manifestazione, quindi se si fa sciopero si va alla manifestazione, altrimenti si entra a scuola. In un momento di lucidità da madre ho detto anche che bisogna considerare quali lezioni e momenti si perdono a scuola, ma questa è una postilla che probabilmente farò fatica a ricordare.

La cena è stata una sequela di domande e risposte su come funzionano le assemblee studentesche, le elezioni, le liste dei candidati, il ruolo del rappresentante di classe e di istituto, la campagna elettorale e i collettivi studenteschi (posti in cui, per alleggerire un po’ l’argomento, ho aggiunto che si trovano fidanzate e fidanzati).

– Quindi tra qualche settimana darò il mio primo voto nullo! – è la risposta (credo ironica) del liceale, futuro elettore.

Nonno, Gallea Democratico, fulminalo adesso, inceneriscilo sulla sedia con le carote a metà strada tra la forchetta e la bocca. Altrimenti lo faccio io.

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