l’ho mollata

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Ieri sera, già nei letti, pronti per leggere prima di dormire. Salgo sulla scaletta del letto a castello per salutare Diego.

– Perché M. non c’era ad attività? –
– Perché non stava bene –
– Non c’era neanche E. –
– Sì, perché era a una festa –
– Della sua fidanzata – mi risponde Diego che ha sentito la mamma di E. raccontarmelo. – Meno male che quest’anno non ho una fidanzata –
– E l’anno scorso chi avevi di fidanzata? –
– E. ma poi è andata alla scuola elementare –

Dal piano di sotto interviene Lucia.

– Io ho un amico amico amico –
– E chi sarebbe? – le chiedo
– L., il mio compagno –
– Io sono l’unico single in questa casa – butta lì Jacopo, non so se per farmi indagare o per essere lasciato in pace e non subire domande. Ma credo più la seconda e rispetto il suo bisogno di riservatezza.
– Tu Diego quest’anno quindi non hai più la fidanzata? – torno sulla questione delle fidanzate a tempo.
– Ma, a volte ho avuto… come si chiama? –
– Beh, era proprio amore, ti è rimasta nel cuore al punto che non ti ricordi più il nome –
– Ah già, C., era lei la mia fidanzata. Ma poi l’ho mollata –
– L’hai “mollata”? – mi colpisce la scelta del termine soprattutto.
– Si, l’ho mollata. Sai le ragazze si mollano dopo un po’ se non ti piacciono più –

C’è sempre da imparare dai figli.

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“ce l’ha detto al bar”

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Questa sera a cena, non ricordo più come, il discorso coi due figli ancora a casa (perché il grande è partito per il campo scout) è caduto sui fidanzati. Con serenità, dico a mia figlia

– Tu mica hai un fidanzato, Lucia –

– Si che ce l’ha – interviene Diego.

– Ah, e tu come lo sai? –

– Ce l’ha detto oggi al bar – (stamattina dopo aver fatto partire il grande siamo andati con altri genitori e figli a prendere un caffè al bar, tavoli separati per grandi e piccoli).

– E tu Diego hai una fidanzata? –

– Si, ma il prossimo anno va alle elementari, quindi non è più la mia fidanzata –

Visto che erano così propensi alle confidenze, ne approfittiamo e continuiamo a fare domande (cioè le domande le faccio io, Flavio si limita ad ascoltare le risposte).

– E Jacopo che voi sappiate ha una fidanzata? –

– Non più, ma ce l’aveva – dice Lucia.

– E tu come lo sai? –

– Me lo ha detto perché aveva bisogno di un consiglio –

– Quale consiglio? –

– Ma, lui la voleva ancora, ma non erano più fidanzati e voleva sapere cosa fare per tornare fidanzato –

– E cosa vuol dire per voi essere fidanzati? –

– Giocare insieme, poi fare altre cose –

– Quali cose? –

– Non so come spiegarti – mi dice Lucia ridendo.

– Vi tenete per mano? –

– Si, anche –

Vabbè, per stasera non voglio sapere di più. Anche perché ricordo che io ho dato un bacio al mio fidanzato delle elementari. Ma stasera non voglio sapere di più, di nessuno dei tre figli.

baci dietro l’albero 

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In macchina, dialogo tra fratelli.

– Ma guarda quei due che si baciano dal benzinaio –

– Cosa c’è che non va Lucia? – chiedo.

– Dovrebbero baciarsi da qualche altra parte, per esempio in un parco –

– Perché? – chiede Diego.

– Almeno c’è un po’ di prato e non c’è puzza di benzina. E poi ci sono gli alberi e ti puoi baciare dietro un albero –

– Ma non devi mica nasconderti per baciarti, se sei fidanzato – dichiara Diego. E poi, dopo un po’ chiede.

– Ma M. è fidanzata? – (M. è la cugina 14enne, sua ultima passione).

– Non lo so, chiediglielo – gli rispondo.

– E tu sei fidanzato Diego? –

– Si, con E. –

– E tu Lucia? –

– Mah, ci sono. M. e L. che dicono che sono i miei fidanzati e a volte litigano e vogliono fare la lotta, così chi vince è il mio fidanzato. Poi però alla fine sono tutti sudati –

Nei viaggi in macchina si scoprono tante cose. Sarà che non ci si può guardare negli occhi.