il 25 aprile sono piccole cose

Standard

Il 25 aprile sono cose semplici, piccole che quasi non si notano.

È un vigile urbano, al bordo della strada in cui sfila la fiaccolata, che sta lavorando perché tutto proceda senza intoppi. Un vigile urbano che, mentre osserva la sfilata, canta Bella ciao insieme con dei genitori e dei bambini e ragazzi che l’hanno intonata da soli.

È un alpino con il cappello con la penna in testa che si infila con la moglie al braccio tra le persone davanti al palco.

È un gruppo di ragazze velate, uomini col copricapo dei mussulmani che si fotografano insieme, sorridenti e orgogliosi.

È il papà di un’amica che incontri ogni anno, l’ex collega con marito e bambine, tutte quelle persone che ti aspettavi di incontrare e quando gli sguardi si incrociano ti riconosci, come parti di una stessa comunità.

È la bandiera che sventola nella sera appena iniziata in cima al grattacielo costruito nel periodo fascista, o dagli specchietti del pullman di linea in questo giorno di sole.

Il 25 aprile è una mostra su Aleppo, vista inaspettatamente coi ragazzi. Che non vorrebbero andare avanti, impressionati e impauriti da quello che vedono, ma procedono comunque di fianco a te.

Il 25 aprile è la scelta di tutti i giorni, di quali valori guidano la tua vita e quali gesti testimoniano i tuoi principi. Il 25 aprile è la festa di tutti.

Annunci