è di notte

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Vado avanti, ogni giorno, sorridendo dentro e fuori perché sto vivendo settimane stimolanti, ricche, intense. Mi sto sentendo competente e viva, piena di energia, di voglia di imparare, di superare i miei limiti.

Ma il mio inconscio mi presenta il conto. Di notte, con sogni così terribili da aver paura a ricordarne i dettagli, con immagini così tetre e cupe, da non riuscire a trasformarle in parole.

E in questi sogni c’è sempre una porta, dietro cui succede l’inimmaginabile, che cerca di nascondere quello che non si può dire. Cerca, perché io lo so cosa c’è lì dietro. L’ho visto e sono andata via, ho evitato di riaprire la porta.

Forse è il mostro di 7 minuti dopo la mezzanotte che viene a raccontarmi le storie che di giorno non potrei sopportare, perché mi toglierebbero le energie, la concentrazione, la voglia di fare. Deve essere lui, che non mi è venuto a trovare prima e adesso mi accompagna nel mio percorso, che non posso fare che da sola, per metabolizzare l’ultimo mese e mezzo.

Torna a trovarmi, mostro: ti farò entrare nei miei sogni ogni notte, finché non potremo aprirle tutte le porte. È difficile, ma è l’unica strada possibile.

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