babbo natale ha lasciato qualcosa

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Appena uscita da una riunione di scuola elementare chiamo i due figli maschi, soli a casa, per dire che sto arrivando. Risponde il grande e poi si infila la voce del piccolo:

– Mamma, Babbo Natale ha lasciato qualcosa a casa nostra… –

– Davvero? Allora arrivo subito a casa! –

C’è un motivo per cui ogni fine di novembre mi spremo le meningi per inventare un nuovo calendario dell’avvento. C’è un motivo per cui negli anni ho cercato storie di natale e le ho divise in 24 pezzi, ne ho inventate e scritte io, ho cercato poesie e filastrocche che abbiamo attaccato alla porta, ho comprato muschio e stelline argentate per costruire il nostro libro di Natale, ho appeso bustine con i numeri sullo specchio dell’ingresso. Il motivo è quella voce che ha l’urgenza di dirmi che anche quest’anno Babbo Natale è passato da noi. Il motivo è la prontezza con cui questa sera hanno spento la tv per ascoltare come funzionerà il calendario dell’avvento di quest’anno. Il motivo è l’allegria che questo rito crea sempre in casa, la curiosità, il senso di attesa. Che sa di casa, amore e attenzione. Che sa di famiglia, calore e cura. Che sa di aspettative, impazienza e sorpresa.

Quest’anno il nostro calendario dell’avvento ci porterà in giro, per il mondo lontano e per quello vicino. Ci farà scoprire che la casa è il trampolino da cui lanciarsi per andare nel mondo e prendersene cura.

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